“Perciò Saffo non appare mai estranea, ed in particolar modo se la si legge nell’adolescenza. A distanza di 2600 anni ci parla di noi, delle nostre nevrosi e dei nostri desideri. E non ci accorgiamo neanche che le sue emozioni erano suscitate soprattutto da persone del suo stesso sesso”
(Source: ninamasina)


